ottobre 25, 2012

Di canzoni e problematicità

Ieri i bambini erano particolarmente euforici e cantavano una canzoncina che più o meno funziona così: mani sporche di yogurt, lavale lavale TU! mani sporche di marmellata, lavale lavale TU!
Sul TU c'era un gesto plateale col dito indice puntato, tipo I want you, ma col braccio teso.
A parte il comunicarvi il piacere di sentirci finalmente raccontare qualcosa del tempo che trascorrono all'asilo, segnalo che da questa mattina non faccio che canticchiare questo motivetto idiota ma orecchiabilissimo. Sono gli effetti collaterali della maternità (e fossero solo questi). Lo intonavo anche prima di uscire di casa con immenso gaudio di mio marito che si tratteneva a letto perché poteva andare al lavoro più tardi.
Come come come? Domanderete voi. E pure io.
Cioè: io mi alzo comunque, a prescindere dall'impegno lavorativo e dall'orario di ingresso in ufficio. Lui no. Però mica dorme: perché col casino che facciamo in casa, si sveglia lo stesso, epperò se ne sta sdraiato. Io gli ho spiegato che la maggior parte delle mogli non permette al consorte di starsene sdraiato a pelle di leopardo in mezzo al talamo nuziale mentre loro si infilano nella centrifuga impazzita delle mattine feriali ma lui minimizza la portata di cotanta concessione. In un'altra vita il karma gli riserverà in sorte una moglie rompiballe, me lo sento.
Tornando al tema "che avete fatto di bello all'asilo? Risposta: niente"finalmente ascoltiamo racconti sparsi e spontanei che ci danno conforto sul fatto che la scuola cominci a coinvolgerli e interessarli un po' di più. E qui segnalerei i diversi approcci delle maestre sull'argomento.
Nella classe "problematica" (che per privacy non nomino ma chi mi segue da tempo sa qual è) mi lasciarono intendere che i racconti mancano laddove si pongono male le domande (probabilmente io me ne uscivo, chessò, con un com'è andata all'asilo? che uno ti risponde bene e la chiude lì, anziché proporre un cos'hai fatto di bello oggi all'asilo? che invece favorisce la risposta).
Nella classe "propositiva" invece le maestre mi dissero che come è naturale per noi domandare ai nostri figli cos'abbiano fatto a scuola è altrettanto normale che loro non abbiano voglia di rispondere. I bambini spesso raccontano a loro piacimento ciò che in genere li ha più colpiti emotivamente e questo può avvenire con tempi e modalità diverse per ogni bambino. Poi per carità esistono anche quelli che ti raccontano per filo e per segno cos'hanno mangiato a pranzo ma, come al solito, non è il nostro caso.
Sul tema classe problematica/classe propositiva mi piacerebbe tornare perché ne avrei da raccontare.

7 commenti:

franci ha detto...

...mani sporche di yogurt lavalelavale tu... ecco mi avete contagiato ...;D

PEr le diverse classi e i diversi approci ..aimè è normale ... ma quando ti ritrovi con due coetanei e cotanta differenza sbalordisci ...

diana ha detto...

Un bu al marito pelle di leopardo....e anche da noi i racconti scarseggiano se non quelli puramente inventati tipo :" Ciao cosa hi fatto oggi alla scuola materna con i tuoi amici?" "siamo andati con la batmobile al mare..."
ah Ecco....va beh sarà una domanda mal posta.

valewanda ha detto...

Diciamo che questo post pone l'attenzione su più elementi, e non da ultimo sul marito a pelle di leopardo... Qui non e' che una e' rompipalle, e' lui che e' un tantino... Come dire... Comodo? Scusa se mi permetto, sara' che la mattina sono uno zombie, ma lo tirerei giù dal letto a fucilate...
Quanto alle classi, l'argomento mi tocca, e molto, purtroppo bisogna rassegnarsi, sara' sempre cosi' credo....

MammaPi ha detto...

I miei gemelli hanno 10 mesi e quindi non raccontano cosa fanno al nido, ma ho trovato in questo tuo post una familiarità così simile..... soprattutto per l'augurio al marito che la prossima moglie, nella prossima vita......

la staccata ha detto...

Mio figlio ha 8 anni e mezzo, frequenta la terza elementare ma, da quel che ne so io, potrebbe benissimo aver abbandonato gli studi ed essersi messo a spacciare le figurine di Yu-Gi-Oh! agli ex compagni di classe.
Eeeeeeeeeh sì, difficile che mi racconti qualcosa. Non che io gli faccia il terzo grado, per carità di Dio, però è scocciante sapere sempre dagli altri (genitori, alunni, fratellini dei suoi amichetti che sanno a malapena dire "cacca"/"babba"/"brummm...brummmm" e/o semplici passanti) che hanno cambiato maestra oppure che bisogna sganciare il consueto obolo per portarli in gita.

MAMMA AL QUADRATO ha detto...

@franci: appunto. Due realtà uguali ma così diverse, e vabbe'...
@diana: doppio bu, direi! Non male il racconto della batmobile! ;-)
@vale: la mattina è uno zombie pure lui, chiedigli tutto ma non di essere "operativo" appena sveglio quindi quelle volte che si alza con noi, lo prenderei a badilate perché io appena alzata, dopo il primo caffè sono già a mille giri mentre lui ci impiega una vita a carburare! Detto questo, e anche un tantino comodo! ;-)
@mammaPi: marito comodo pure tu? sei in buona compagnia ;-)
@la staccata: e io che pensavo che con l'età le cose migliorassero...

Anonimo ha detto...

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