Il titolo è sufficientemente esaustivo?
A volte i miei figli, presi da raptus, euforia, noia o nel bel mezzo di un gioco hanno buttato qualche oggettino dal balcone. Tipo un pupazzetto di peluche a forma di tartaruga che loro chiamavano "numa", le loro bottigliette del tè, trenini mignon in legno, palline di varie dimensioni e cose così.
Le dinamiche di solito sono due: a) fase di stupidera estrema, Mattia - codardo - incoraggia il fratello a fare l'insano gesto. L'altro, sensibile a qualsivoglia provocazione, esegue prontamente. Oppure b) i due stanno giocando amabilmente, a un certo punto scatta la rissa e per sfregio uno dei due compie il reato.
Il problema principale è che abitiamo all'ultimo piano di un condominio. La fortuna è che il balcone dà su una tettoia di lamiera; quella dei negozi dei portici sottostanti. In teoria non dovremmo ammazzare nessuno. In pratica be', ecco, non si sa mai.
L'altroieri hanno buttato giù una macchinina che pesava mezzo chilo tutto.
C'è stato un boato.
Oggi tuo figlio ci ha fatto spaventare, ci ha detto quello di due piani sotto.
Ammazza, quelli del negozio avran pensato a un meteorite. Mentre mia madre - in casa con loro - non s'è accorta di nulla. [?]
C'è stato un boato.
Oggi tuo figlio ci ha fatto spaventare, ci ha detto quello di due piani sotto.
Ammazza, quelli del negozio avran pensato a un meteorite. Mentre mia madre - in casa con loro - non s'è accorta di nulla. [?]
Dal momento che i nostri rimproveri a poco sono serviti, ieri la nonna ha chiesto al portinaio pubblica ramanzina. Lui si è prestato e lì in cortile l'hanno ascoltato zitti zitti, poi quando se ne andato ai due è venuto un po' il magone.
Chissà se l'avranno capita.














