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marzo 20, 2009

Benvenuta Primavera

Il marito-Ulisse è a casa, finalmente. L’idea iniziale era: famigliola al completo, passeggiate, giardini, altalene e (per lui) full immersion con i bambini per due mattine consecutive. La realtà invece è stata: consorte con schiena bloccata, nonna (che finalmente si era liberata di noi) in soccorso fino al mio ritorno.
Insieme alle punture sblocca schiena per lui, ho ceduto all’acquisto di un pacchetto Fitomagradrenaevattelapesca (dato che la necessità di perdere quei 5/6 chili di troppo è una delle costanti della mia vita) e si sa che il sole, i fiori e la bella stagione incentivano i buoni propositi.
I bambini (che nel frattempo si sono messi a gattonare) hanno trascorso questi primi tre giorni a casa nostra ad esplorare l’ambiente. Di seguito le occupazioni preferite. 1. Accaparrarsi il telecomando della tv principale. Inutili i tentativi di infinocchiarli con quelli in disuso: non gli piacciono. 2. Andare a caccia dei cavi del portatile e metterseli in bocca. 3. Svuotare l’unico cassetto al quale abbiamo dato loro accesso (
consiglio di Monica) e spargere sul tappeto vecchi VHS* (strisciare i medesimi per terra e - solo talvolta - sbatterli vigorosamente sul pavimento, dove non c’è il tappeto naturalmente). *Salvata in corner la cassetta di un Capodanno preistorico in montagna, in cui i coniugi al quadrato si baciavano sotto il vischio.
Frequenza aggiornamento blog? Precipitata. Sarà che con il cambio di stagione mi sento un mezzo bradipo, sarà che quando Mattia si accorge che accendo il portatile, arriva entusiasta, perché gli piace sbattere le manine sulla tastiera (energicamente aggiungerei). Danni al sistema operativo: non pervenuti. Danni alla macchina: saltato tasto Pag-freccia-giù. Ma si può farne a meno.
Buona primavera a tutti!

febbraio 15, 2009

Flashback e coincidenze

Qualche giorno fa. Per caso mi sono seduta sull’angolo del letto. Per caso indossavo un paio di jeans ma non avevo ancora messo una maglietta. Per caso mi sono guardata riflessa nello specchio lì di fronte. E ho avuto un flashback:
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Visita ginecologica a 40 giorni dal parto.
La dottoressa che mi dice: "caspita, la pancia ti è andata via tutta! Ma mi raccomando, ASPETTA un po’ prima di fare gli addominali!"
Io sul lettino che le rispondo: "ehm, ah, sì sì, certo!"
[Ma in realtà penso: ma-quali-addominali-e-addominali?-Ma-mi-hai-vista-bene?] Ché si sa, da sdraiati è tutto più piatto; ché io la pancia non l'avevo neanche nei periodi più bui; ché se pesi quindici chili in meno di un mese prima, ti senti per forza magra.
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Ecco: così, per caso, ho capito cosa intendeva. Così, per caso, mi son resa conto di aver ASPETTATO a sufficienza.
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P.S. Dedicato a tutte le pance post parto che passano di qui (e anche a qualche papà con la pancetta :D!)

novembre 22, 2008

novembre 13, 2008

Buone forchette (segue da ieri)


Avevo un GATTO (trovatello di San Siro) che da cucciolo si immergeva fino al naso nella ciotola. Aveva chiaramente patito la fame ma anche da adulto mangiava a dismisura, complice il consorte che diceva: lascialo fare, si vive una volta sola... (regola che applica anche per sé).

Ho un MARITO che - nonostante i due cicciobelli viventi in cucina - al suo rientro ha un'unica missione: mangiare. Tutto quello che ostacola in termini di tempo questo suo primario obiettivo deve essere sbrigato il più velocemente possibile. E non mi dilungo oltre.

Sul mio rapporto con il cibo non mi soffermo: tre righe non basterebbero.

Ho due BAMBINI che come i tre gemelli di Aldo, Giovanni e Giacomo si sono chiaramente "ciulati il cibo" a vicenda nella pancia di mammà. Fin dalla nascita hanno bevuto "litrate" di latte e urlato per la fame, puntuali come orologini svizzeri. Oggi si agitano alla visione di un cucchiaino e si spazzolano pappe e merenda che (a orari consoni) gli propongo, ORMAI SENZA RICHIESTA alcuna da parte loro.

Insomma, l'impronta c'è. E allora mi domando: sarà vero che in fatto di cibo i bambini sanno regolarsi da soli? No, perchè ogni tanto i miei mi ricordano i pesci rossi...

agosto 31, 2008

Evoluzioni alimentari


I gemelli:
ieri sono passati da cinque a quattro dico quattro pasti.
Lo annuncio con orgoglio per averlo predetto nonostante lo scetticismo generale (sono o non sono la mamma?). Naturalmente sono pronta a smentire laddove si fosse trattato di evento fortuito.
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Laura:
proseguo la dieta. Tracanno tre dico tre litri di acqua al giorno ma mi sgonfio alla velocità di un materassino da mare con valvola di sicurezza. Sono comunque fiduciosa.
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Consorte:
Ha iniziato a fare preoccupanti spuntini prenotturni, incurante dei suoi trigliceridi impazziti.

Si accettano consigli su come convincerlo a mettersi a dieta (non per estetica s’intende).

N.B. (per il consorte): non azzardarti a fare commenti sul “come potrei convincerti” perché anche in tempo di vacche grasse svaligiavi il frigorifero!

agosto 27, 2008

La volta buona


Con questa torta inizio ufficialmente la dieta.
Mi spiego. Ieri ho dato fondo alla mia golosaggine: due belle fettone a conclusione di una già lauta cena. Come in altre cose, mi occorre toccare il fondo per risalire.

Chissamai che rendendo pubblico il mio ennesimo proposito mi riesca di fare qualcosa di buono per perdere peso. Un po’ come quando smetti di fumare, ormai hai detto a tutti che hai smesso, vorresti fumarti lultimamapropriolultima sigaretta ma per orgoglio di fronte agli altri rinunci e perseveri nel raggiungere il tuo obiettivo.

Vabbe', la finisco qui. Più tardi cerco anche uno di quegli oggettini che ho visto in altri blog per segnalare il peso forma da raggiungere, così tanto per motivarmi un po’. Anzi se qualcuno sapesse segnalarmi dove scaricarli...
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P.S. (per mio marito): sì, va bene, poi non ne parlo più!

giugno 29, 2008

La dieta dei gemelli



  • Alimentazione di L mamma dalla nascita dei gemelli:
    Consumo sconsiderato di caffè. Colazione all’alba: n. 1 banana per tirarsi un po’ su (di questi tempi si può essere stanchi anche di prima mattina). Pranzo: n. 1 tazza di yogurt gusto stracciatella più alcuni biscotti al burro. Pranzo vero (ore 14.00 quando arriva S nonna in soccorso): n. 1 fetta abbondante di torta salata alle verdure. Merenda: n. 1 brioche. Cena: arrosto freddo con patate. Dopocena (se assente G papà): mezza vaschetta di gelato variegato amarena.
  • Alternative per la colazione: solo caffè (non uno, almeno tre per darsi un’energica svegliata) oppure banana+yogurt (sprint calorico)
  • Alternative per il pranzo: qualunque cosa ci sia nel frigo oppure quello che S nonna porta a L mamma di già pronto
  • Alternative per la cena: pizza al trancio oppure pizza rotonda oppure quello che cucina G papà oppure quello che è avanzato dal pranzo
  • Alternative per il dopocena: gelato oppure ghiaccioli (almeno due)

L mamma ha trascorso un terzo della sua vita a dieta o quasi. Mai stata grassa, piuttosto ‘mediterranea’: qualche chilo in più su cosce, fianchi e lato B. Lo scorso anno di questi tempi - complici le nozze imminenti - aveva raggiunto il suo minimo storico di 57 kilogrammi con conseguente aumento di autostima e femminilità.
Tre mesi dopo, incinta, assiste sbigottita al grande cambiamento, si concede qualche porcheria qua e là ma senza strafare. Alla fine del 5° mese realizza che una pancia gemellare non è come una pancia normale e siccome ha una fame da lupi…poi con due pargoli smaltirà. Con il parto perde due terzi dei chili presi in gravidanza, si sente leggera, quasi magra ma contenta perché ‘l’utero deve ancora tornare come prima’, perché ‘un seno così non ce l’ho mai avuto' e perché 'per il resto è solo gonfiore'…
A due mesi dal parto la pancia non c’è più (o quasi) il seno non c’è più (proprio più) ma i sette chili sono lì (su cosce, fianchi e lato B), a ricordarle come dice l’amica di S nonna che
‘non avrai più il tuo fisico da ragazza ma il fisico di una donna…”

Domani è lunedì. Senza strafare, quale giorno migliore per iniziare una dieta?