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luglio 03, 2011

Voce del verbo gettare dal balcone

Il titolo è sufficientemente esaustivo?
A volte i miei figli, presi da raptus, euforia, noia o nel bel mezzo di un gioco hanno buttato qualche oggettino dal balcone. Tipo un pupazzetto di peluche a forma di tartaruga che loro chiamavano "numa", le loro bottigliette del tè, trenini mignon in legno, palline di varie dimensioni e cose così.
Le dinamiche di solito sono due: a) fase di stupidera estrema, Mattia - codardo - incoraggia il fratello a fare l'insano gesto. L'altro, sensibile a qualsivoglia provocazione, esegue prontamente. Oppure b) i due stanno giocando amabilmente, a un certo punto scatta la rissa e per sfregio uno dei due compie il reato.
Il problema principale è che abitiamo all'ultimo piano di un condominio. La fortuna è che il balcone dà su una tettoia di lamiera; quella dei negozi dei portici sottostanti. In teoria non dovremmo ammazzare nessuno. In pratica be', ecco, non si sa mai.
L'altroieri hanno buttato giù una macchinina che pesava mezzo chilo tutto.
C'è stato un boato.  
Oggi tuo figlio ci ha fatto spaventare, ci ha detto quello di due piani sotto.
Ammazza, quelli del negozio avran pensato a  un meteorite. Mentre mia madre - in casa con loro - non s'è accorta di nulla. [?]
Dal momento che i nostri rimproveri a poco sono serviti, ieri la nonna ha chiesto al portinaio pubblica ramanzina. Lui si è prestato e lì in cortile l'hanno ascoltato zitti zitti, poi quando se ne andato ai due è venuto un po' il magone.
Chissà se l'avranno capita.

ottobre 05, 2009

Metti una sera a casa di amici...


Metti una sera a casa di amici. Metti che loro hanno due gemelli maschi, come te (ma di un anno più grandi). Metti che vuoi passare una serata a far due chiacchiere e raccontartela su. Ecco due o tre regole base: cioè tutto quello che avresti dovuto fare ma non hai fatto perché ti è venuto in mente dopo.
1) Innanzitutto impedire ai mariti di imboscarsi a tempo record in cucina a parlare di calcio e calciatori. Come? Magari appioppando loro il 50% del pargolame.
2) Oppure osare l'inosabile ovvero provare a lasciare i magnifici 4 da soli nella stanza con i giochi e correre in soccorso solo in caso di grida acute.
3) Spiegare ai tuoi figli che mangiare da soli è una roba da perfezionisti e non è il caso di fare pratica nella cucina splendidasplendente della tua amica.
4) Al momento della cena - quella dei grandi - mettere al tavolo (cioè legare sul seggiolone) un figlio dei TUOI e uno dei LORO: perché l'unione fa la forza e separare i due elementi aiuta. Questa, almeno sulla carta, sembrerebbe una genialiata. Da provare, la prossima volta.
5) Evitare il vino: perché mangiare e (nel contempo) dissuadere i tuoi figli dal perlustrare casa altrui richiede una certa lucidità (poi tu sei quasi astemia...uahahahaha!)
6) Mai incontarsi nei mercoledì di Champions (che il tragitto di ritorno a casa deve starci nel quarto d'ora tra il primo e il secondo tempo e varcata la soglia di casa lui molla il suo pargolo sul lettone e si fionda a caricare la Premium).
Oppure, più semplicemente 7) "prenotare" la nonna per il babysitteraggio e lasciare le creature a casa che magari ti rilassi un po'.

N.B. Se siete una di quelle smart moms che i vostri figli, seppur in piena fase esplorativa, non hanno mai toccano nulla (soprattutto a casa degli altri, e ci mancherebbe!) perché siete state tanto brave ad insegnarglielo: svelatemi il segreto. Se invece siete quelle che le suocere tenevano trecentocinquanta soprammobili in vetro e argento sul tavolino del salotto che tanto lui non toccava niente ma voi dovevate svuotare cassetti e credenze per sopravvivere, allora lasciate perdere.

ottobre 04, 2009

Lost and found

So che amici e parenti faticavano a prender sonno in attesa di good news sul rinvenimento della famigerata manopola. Eccole: è saltata fuori. Il giorno dopo aver ritirato il pezzo nuovo, ça va sans dire.
Durante un pisolino gemellare, la mamma al quadrato passava lo Swiffer, altro misterioso oggetto dei desideri della banda Bassotto*: impossibile usarlo in loro presenza. Da sotto un comodino eccoti rotolare la componente mancante, nonché fondamentale della lavatrice. Eppure non è che non ci avessi guardato...

* lo so, lo so, loro erano in tre.