A CHI HA COMMENTATO il post precedente: grazie di cuore per l'incoraggiamento! Ecco come è andata: 1) La notte pre-colloquio ho dormito senza troppi patemi d'animo, diciamo pure che sono crollata alle 22.30 circa (cosa più unica che rara). Nella fase pre-risveglio credo di avere sognato qualcosa in merito ma potrei sbagliarmi.
2) La segretaria "non ci vediamo da un anno, sarai in perfetta forma" era assente (peccato!).
3) La domanda sulla prole me l'hanno fatta, la "radiografia" no. O almeno non me ne sono accorta.
4) La mia richiesta sul come e quanto lavorare sembrerebbe accordata.
5) La maternità mi ha resa più sicura? boh?! Forse sì. Si vedrà. Adesso abbiamo solo rotto il ghiaccio.
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A MIO MARITO che prima di uscire di casa mi ha fatto ridere, incoraggiandomi (ironicamente) a recitare un mantra per caricarmi e affrontare il "nemico", dedico queste righe tratte da un film con De Niro e Cuba Gooding che ci siamo visti mille volte:
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"Il palombaro non è un combattente, è un esperto in ricerca e soccorso. Riporta su quello che è affondato. Ritrova quello che si è perso in mare. Toglie di mezzo quello che è di intralcio. Se è fortunato, muore giovane 70 metri sotto il pelo dell'acqua, perché così soltanto può aspirare a diventare un eroe."












