febbraio 20, 2009

Segue da [A volte ritornano]

A CHI HA COMMENTATO il post precedente: grazie di cuore per l'incoraggiamento! Ecco come è andata:
1) La notte pre-colloquio ho dormito senza troppi patemi d'animo, diciamo pure che sono crollata alle 22.30 circa (cosa più unica che rara). Nella fase pre-risveglio credo di avere sognato qualcosa in merito ma potrei sbagliarmi.
2) La segretaria "non ci vediamo da un anno, sarai in perfetta forma" era assente (peccato!).
3) La domanda sulla prole me l'hanno fatta, la "radiografia" no. O almeno non me ne sono accorta.
4) La mia richiesta sul come e quanto lavorare sembrerebbe accordata.
5) La maternità mi ha resa più sicura? boh?! Forse sì. Si vedrà. Adesso abbiamo solo rotto il ghiaccio.
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A MIO MARITO che prima di uscire di casa mi ha fatto ridere, incoraggiandomi (ironicamente) a recitare un mantra per caricarmi e affrontare il "nemico", dedico queste righe tratte da un film con De Niro e Cuba Gooding che ci siamo visti mille volte:
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"Il palombaro non è un combattente, è un esperto in ricerca e soccorso. Riporta su quello che è affondato. Ritrova quello che si è perso in mare. Toglie di mezzo quello che è di intralcio. Se è fortunato, muore giovane 70 metri sotto il pelo dell'acqua, perché così soltanto può aspirare a diventare un eroe."

febbraio 18, 2009

A volte ritornano

Per la serie "a volte ritornano", venerdì mattina andrò in ufficio - dopo dodici mesi - per capire se/come/dove/e/perché (be', il perché è l'unica cosa certa) tornerò a lavorare.
La voglia di varcare quel cancello, prendere quell'ascensore e infilarmi in quella gabbia di matti è pari a quella di andare al Grande Fratello, come concorrente.
E' da un anno che mi relaziono solo con amici, parenti, negozianti, call center e medici. E siccome i primi te li scegli, i secondi no, ma gli altri tre li paghi (e quindi sono quasi sempre ben disposti), sono curiosa di vedere se la maternità mi ha resa un po' più sicura di me e delle mie capacità.
Sarebbe un grande cambiamento.
Prima cosa. C'è il fattore scarpe: da un anno uso solo scarpe da tennis (per la mole prima e per comodità poi) e non sono più abituata a portare altro. Un po' come quando indossi sandali e infradito per un'estate intera, solo che qui l'estate è durata un anno. Allora mi sono comprata un paio di scarpe da signorina, appositamente di un numero in più e ci giro per casa da un paio di giorni, ché non mi sembra il caso di arrivare lì con il mal di piedi.
Poi c'è il fattore "è un anno che non ci si vede, sarai in perfetta forma!" che la segretaria ti butta lì al telefono. Da noi (sebbene faccia l'impiegata e non lavori in un nightclub) hanno questa abitudine: gran sorriso di benvenuto, domanda sulla prole, un "bel cappottino" (a volte palese occhiata al lato B) e a seguire il complimento di circostanza. Che a me, se mi chiedono solo dei bambini, va bene lo stesso.
Qui la butto sull'estetica ma la questione è un'altra. Innanzitutto che mi sono già fatta delle belle idee su quanto e come intendo lavorare (che magari questi mi rispondono picche su tutti i fronti).
Al di là del fattore economico che poi decide per te, continuo a farmi un sacco di domande: sarà il momento giusto per rientrare? Quanto farà bene a me? E a loro? Quanti problemi sorgeranno poi che adesso neanche riesco ad immaginare? Quanto sono pronta io per questo cambiamento? E loro?
Lo scopriremo solo vivendo, dice quella canzone.
Solo alla morte non c'è rimedio, diceva la mia nonna.
Posso sempre tornare indietro. Penso io. Anche se è più facile a dirsi che a farsi.

febbraio 15, 2009

Flashback e coincidenze

Qualche giorno fa. Per caso mi sono seduta sull’angolo del letto. Per caso indossavo un paio di jeans ma non avevo ancora messo una maglietta. Per caso mi sono guardata riflessa nello specchio lì di fronte. E ho avuto un flashback:
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Visita ginecologica a 40 giorni dal parto.
La dottoressa che mi dice: "caspita, la pancia ti è andata via tutta! Ma mi raccomando, ASPETTA un po’ prima di fare gli addominali!"
Io sul lettino che le rispondo: "ehm, ah, sì sì, certo!"
[Ma in realtà penso: ma-quali-addominali-e-addominali?-Ma-mi-hai-vista-bene?] Ché si sa, da sdraiati è tutto più piatto; ché io la pancia non l'avevo neanche nei periodi più bui; ché se pesi quindici chili in meno di un mese prima, ti senti per forza magra.
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Ecco: così, per caso, ho capito cosa intendeva. Così, per caso, mi son resa conto di aver ASPETTATO a sufficienza.
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P.S. Dedicato a tutte le pance post parto che passano di qui (e anche a qualche papà con la pancetta :D!)

febbraio 13, 2009

Manuale delle Istruzioni


Le mamme rodate lo troveranno banale ma ieri pensavo che da questo momento in poi mi servirebbe un Manuale delle Istruzioni. Una guida scritta sul cosa fare e non fare, che sui vari libri di Tate & co queste indicazioni mica le ho trovate.
Mi spiego. Fino ad ora i bambini stavano lì dove tu li mettevi. Punto. A breve si muoveranno e inizieranno ad esplorare l'ambiente dove abitano. Non appena cammineranno e avranno libero accesso ad ogni luogo ed antro della casa come mi dovrò comportare?
Dovrò bloccare cassetti e ante con gli appositi aggeggini in vendita? Oppure allontanarli ogni volta che si avvicinano a qualcosa? (Il che vorrebbe dire monitorarli ogni nanosecondo della loro giornata, cosa che forse sarà necessaria, indipendentemente dai blocca cassetti).
Lasciare soprammobili e oggetti (non pericolosi) alla loro portata, dicendogli no, non si tocca, che se vanno in casa altrui poi sanno come comportarsi? Oppure fare tabula rasa, rendere più minimal l'ambiente, risolvendo il problema alla radice?
Ho capito che con buon senso e misura si può far da sé, senza che nessuno ti spieghi niente, ma a volte un parere in più...

febbraio 09, 2009

La chioccia e i suoi pulcini

Mi dicono che sono una mamma chioccia. Nel senso che i bambini li mollo poco e se li mollo è per necessità. Si contano sulle dita di una mano le volte in cui siamo usciti la sera lasciandoli ad una nonna. Gli amici vengono qui.
Un po' è per non approfittare dell'aiuto dei nonni anche in orario seral-notturno e un po' per altro.
Io lo trovo abbastanza normale. Ci sono mamme più disinvolte di me ma anche mamme più chiocce di me.
Dicono che poi, quando crescono, la "chioccite" passa.
Dicono che poi, quando crescono, passa anche alle nonne tutta questa smania di tenerli.

febbraio 04, 2009

Desiderio di maternità

Mi chiameranno anche cuore di pietra (che se piango è solo per rabbia o tristezza) ma che emozione oggi quando l’amica che non ci vedeva da due mesi si è commossa a sentire il mio Christian dire mamma.
Che sorpresa - mi ha detto - non me lo aspettavo!

Quanto è prepotente il desiderio di maternità.

febbraio 03, 2009

Ma il girello?


Se i bambini sono due e sei spesso a casa da sola. Se ci impieghi due minuti per farli sedere (uno soprattutto) perché da quasi un mese tengono sempre le gambe rigide per stare in posizione eretta. Se non è che puoi tenerli sempre in piedi o lasciarli attaccati alla sponda del lettino o del box e poi andartene a sistemare la casa. Se a suo tempo ti hanno regalato due girelli. Ti domandi se sia il caso di usarli. O anche uno soltanto, visto che non abiti in una reggia.
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Ma il girello non era stato abolito definitivamente?
Non era stato messo al bando da tutti i pediatri?
O era quella cosa che hanno usato tutti, quante palle!?
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Domandiamo alla nostra pediatra, che soprannominerei definitivamente fatemi-una-domanda-ma-poi-datevi-da-soli-una-risposta:
Noi: volevamo chiederle cosa ne pensa del girello?
Lei: bah! non è che sono proprio contraria ma se lo dovete comprare, fate a meno...
Noi: veramente ce ne hanno regalati due ma siamo indecisi se usarli o no. Dicono che...
Lei: diciamo che con il girello girano da soli per casa (n.d.r. nel mio caso potrebbero fare al massimo due metri di corridoio) mentre se li lasciate nel box si muovono in sicurezza e rafforzano i muscoli insomma...VEDETE VOI!

gennaio 30, 2009

Ginseng - diventa fan

Leggero senso di soffocamento. Analizzo il perché:
1) sarà che da un mese e mezzo attendo che il destino mi confermi che nella vita vale sempre la pena sperare;
2) sarà che negli ultimi otto mesi ho ricevuto più visite che in otto anni di convivenza;
3) sarà che son due giorni che ho i muratori per casa e polvere ovunque;
4) sarà che ho ripreso con il ginseng concentrato e se bevi un caffè di troppo l'effetto più che energetico, è dopante (in genere gli occhi tipo Shining sono il campanello d'allarme);
5) sarà che tutto quello che mi succede da un po' di tempo a questa parte è-tutta-colpa-di-chi-mi-sta-sulle-scatole-in-quel-momento-che-se-faceva-questo-questo-e-quest'altro-sicuramente-le-cose-andavano-diversamente-mannaggia-a-costui/costoro-e-mannaggia-a-me-povera-tapina [vogliamo chiamarlo leggero stato di paranoia, abbinato a necessità costante di trovare un capro espiatorio: che due volte su tre è mio marito (poverino)?]
Poi penso e realizzo che quando riprenderò a lavorare, quando i tempi della mia vita non li deciderò più solo io, mi mancherà questa vita. Mi mancherà questa totale libertà. Penso che forse vale la pena godersi quest'ultimo periodo e che la vita vera, quella da mamma sempre di corsa non l'ho ancora provata.

gennaio 29, 2009

...meglio l'astinenza

Il consorte mi fa notare che è roba vecchia ma io l'ho scoperto ieri sera tramite il blog Gingolotti.
Mettici questo
video qua, che fortunatamente è fiction.
Mettici qualche episodio di SOS Tata, che purtroppo è realtà.
Si potrà intervenire in tempo?
PAURA!

gennaio 25, 2009

Di tormentoni parlando...

Da oggi vieto ufficialmente a parenti e...parenti (perché gli amici certe cose non le fanno) di intrattenere i miei bambini, ripetendo all'infinito le seguenti frasi:
Chiama la mamma! MAM-MA, MAM-MA
Chiama la nonna! NON-NA, NON-NA
Chiama il papà! PA-PA', PA-PA'
Ecco tutti i perché:
1) loro non sono ancora in grado di capire e ripetere;
2) ammesso che la cosa non disturbi loro, disturba senza dubbio te;

Variante curiosa: Chiama la mamma! LAU-RA, LAU-RA [?!!]
Ecco, io avrei il desiderio che i miei figli non mi chiamassero per nome, neanche in piena fase adolescenziale, neanche in pieno conflitto generazionale. Nulla di male, per carità. Ma così è.

Queste le aggravanti:
a) spaccargli i timpani con questo tormentone durante la pappa, ché loro sono buone forchette e non c'è bisogno di rintronarli per farli mangiare e tu vorresti allungare un orecchio al Tg;
b) spaccargli i timpani con questo tormentone quando giocano, da soli, in tranquillità (cioè senza emettere suono alcuno) e tu ti stai godendo il silenzio.

gennaio 21, 2009

Fotocronache 3





Per la serie chi la fa l'aspetti.
E hanno solo otto mesi. Non oso immaginare in futuro...
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Ah! Preciso: a parte quando deve intervenire "l'arbitro" a dividerli, si divertono come pazzi.

gennaio 19, 2009

L'ora del bagno


Me li ha consigliati l'amica Valewanda, che di bagni multipli e acrobatici se ne intende. Volevo ordinarli su internet ma morivo dalla curiosità di provarli e sabato sera mi sono fiondata nel primo centro commerciale sulla strada di casa e li ho comprati.
PRO:
- ottimizzi il tempo e fai due bagni in uno;

- loro si divertono come pazzi;
- ti liberi di quella vasca gigante che non hai mai usato sopra al fasciatoio, onde evitare inondazioni;
- dai un attimo di respiro alla tua schiena;
CONTRO:
- ti incanti a guardare le facce che fanno mentre studiano i seggiolini e ti dimentichi che sei lì per lavarli;
- ti incanti a guardare le facce che fanno quando battono le mani sulla superficie dell'acqua e ti dimentichi che sei lì per lavarli;
- riscaldi il bagno a temperatura folle (che loro sono immersi solo a metà e magari hanno freddo) e tuo malgrado fai una sauna;
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Ma questo è solo il fattore novità.
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Nota: trattasi di foto "artistica" del papà al quadrato. Il copyright è suo.

gennaio 13, 2009

Anno bisesto...


Per chiudere in bellezza questo simpatico anno bisesto, [che mi ha regalato la gioia più grande ma anche qualche rottura di scatole] mi sono fatta scippare.
A parte la scocciatura di rifare i documenti, sui quali ci sarà la stessa foto tessera che a guardarla, da sola, mi do dieci anni in più.
A parte l’episodio telefonico con la signorina del blocco Bancomat che redarguisce mio marito (dica al signore maleducato al suo fianco…) perché sollecita in modo colorito di sbrigare la pratica senza farmi il terzo grado (che se uno è appena stato scippato non è che ha in tasca l’estratto conto...).
A parte che ho perso tutta la rubrica telefonica e mannaggia alla brutta abitudine di non usare più un'agendina di carta. E che naturalmente non indossavo la borsa “da guerra” ma quella che mi aveva regalato mammà per il compleanno.
Ecco cosa mi spiace davvero: che nel telefonino avevo tutti gli SMS “che contano”. [Io - anche detta cuore di pietra - per queste cose sono un po’ sentimentale. Li tengo in memoria per mesi e mesi, fino a che decido che è arrivato il momento di cambiare pagina e cancellarli]. C'erano i messaggi che ho ricevuto quando sono nati i miei bambini e quello che ho mandato io a tutte le persone che contavano per me:
Stamattina alla Mangiagalli sono nati Mattia e Christian. Stiamo tutti bene. Laura
Ma soprattutto, ci pensavo stasera, c’erano gli unici due filmati della mia superpancia che si muoveva.

gennaio 12, 2009

Lascia o raddoppia

A una certa ora del giorno una mamma al quadrato arranca: dopo cena.
Dopo aver “bonificato” (cioè svestito, ripulito, cambiato e impigiamato) un bambino che a mo' di anguilla si gira e si allunga sul fasciatoio.
Vorresti fiondarti sul divano e parcheggiarti lì per un po’. Invece no. Hai un altro esemplare da svestire, ripulire, cambiare e impigiamare.
Qualcuno dirà: fate uno per uno. No, lorsignori. Io sono una di quelle che il marito ha smesso di cambiare i pannolini tempo fa (e avevo cominciato a parlarne
QUI). Sono una di quelle che il marito l’unica cosa che fa è cucinare (ma onde evitare cambi di rotta, preciso: egregiamente però!).
Stasera stessa scena.
Finito il primo. E vai col secondo.

“Christian, amore della mamma, prendiamo l’aperitivo prima di cambiarci?”
“Ehmmmmm, volevo dire l’antibiotico….

Lapsus. Freudiano?

gennaio 07, 2009

Esclusi i festivi

Lei: ti assicuro che di solito non fanno così, sono più tranquilli...
Lui: (sguardo scettico) Laura, non sei più credibile!

Come spieghi al consorte che durante la settimana davvero non fanno così? Davvero sono più tranquilli. Davvero non sono tanto "noiosi". Davvero fanno tutto abbastanza in coppia. Davvero riesci a ritagliarti i tuoi (piccoli) spazi. Altrimenti non ti sogneresti mai di stare da sola con loro, per una giornata intera per giunta.

Piuttosto invece, come ti spieghi che quando c’è lui, loro si svegliano (e talvolta pranzano) a orari diversi? [complice tu, che "talebana del sonno", la nanna di un bambino la interrompi solo per comprovata e urgente necessità, cioè rarissimamente].
Come ti spieghi che quando c’è lui, loro fanno solo micropisolini? E sono più rumorosi e più impegnativi che mai?

Lui: …insomma è colpa mia?
Lei: Ma no! Chi l'ha detto? Sarà il caso. Sarà che in due siamo più rumorosi. Sarà che io sono più silenziosa...
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Sarà che ci vedono in due e pretendono doppia attenzione (o meglio, ciascuno la sua)?