Questo post è dedicato a Silvia, Erica e Elena che proprio in questi giorni sono alle prese con lo spannolinamento e a Enza che mi ha ricordato che il blog è fermo ai primi di maggio e mi ha motivato a scriverci di nuovo.
Noi il pannolino lo abbiamo tolto lo scorso anno, quando "avevamo" due anni e tre mesi circa. E come volevo scrivere allora, questo è il mio personale decalogo per riuscire nell'impresa:
1 - non ascoltare tua madre che ti dice che ti ha tolto il pannolino in una settimana quando avevi 1 anno e 7 mesi ed eravate in vacanza a Caorle in un appartamento col pavimento in ceramica (che si prestava alla causa).
2 - essere consapevoli che ci si mette di più di quanto ti raccontano i libri: i sette/quindici giorni dei manuali sono una balla per metterti ansia quando sono finite le tue due settimane di vacanza e non hai ancora completato l'opera (ecco, magari evitare di abbinare l'ingrato compito alle tanto sospirate ferie, come ho fatto io...).
3) ammettere a noi stesse che talvolta più che il bambino, siamo noi mamme a non essere pronte perché lo sbattimento è notevole, inutile negarlo (io con Mattia ero decisa a lasciar perdere, vabbe' non è pronto, mi sono detta, invece a settembre le educatrici al nido mi hanno spronato a non farlo, mai tornare indietro se si è già iniziato un percorso e così è stato...).
4) accettare che prima o poi la sfuriata a tuo figlio gliela farai: perché sembrava aver capito tutto e invece la rifà nel posto sbagliato. Sì, non si dovrebbe ma gliela farai. Perché non sei mandrake, sei una mamma.
5) avere ben chiaro che nello svezzamento da pannolino la pipì è una storia e la cacca tutta un'altra (ma và?!! vabbe', chi ha spannolinato o è nel bel mezzo dell'avventura sa cosa intendo).
6) che il pannolino deve scomparire per sempre sennò fuorvi il bambino è un'altra palla. Io all'occorrenza lo rimettevo, tipo se stavo andando in un posto in cui "volevo stare tranquilla". Le stesse educatrici al nido mi hanno consigliato di portare Mattia al mattino col pannolino sotto e la mutandina sopra e poi glielo toglievano loro...
7) ricordarsi che c'è un (altro) percorso nel percorso perché c'è chi usa il vasino, chi il riduttore e chi solo adesso sta imparando a sorregersi nel water dei grandi ché tanto non si finisce giù. Noi abbiamo usato tutti e due.
8) sapere che il pannolino di notte glielo togli più avanti e quando è un mese che lo trovi asciutto e ti sembra il momento giusto, il mattino dopo lo ritroverai bagnato e rimanderai. A oltranza.
9) avere ben chiaro che ogni gemello è un bambino a sé - di nuovo: ma va'?!! - e può capitare di averne spannolinato uno e l'altro ancora no. Siccome non mi capacitavo che Mattia fosse "rimasto indietro" avevo comprato il libro "Le piccole avventure di Margherita: il vasino" tanto per dire che le avevo tentate tutte. Si poteva tranquillamente farne a meno.
10) la regola delle regole: quando smetti di pensarci, ti accorgi che hanno imparato a fare anche questo.
Quante prime volte!